Germania, sì ai matrimoni gay. Voto storico del parlamento tedesco

Il Bundestag approva l’equiparazione per legge dei matrimoni gay a quelli eterosessuali con 393 voti favorevoli e 226 contrari. La Merkel vota no dopo aver lasciato – tatticamente – libertà di voto al suo gruppo parlamentare

di Massimo Demontis

Alla fine di un dibattito a tratti molto acceso è partito un applauso liberatorio e dai banchi dei Grünen sono volati coriandoli per festeggiare il voto storico del parlamento tedesco, atteso da oltre 25 anni. Il Bundestag ha approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, e quindi la pari dignità dinanzi alla legge con quello eterosessuale, con 393 voti favorevoli e 226 contrari.

La Merkel ha inserito nell’urna il cartellino rosso votando contro l’equiparazione per legge delle coppie gay a quelle eterosessuali. Poco dopo il voto la Cancelliera aveva dichiarato di essere contraria all’equiparazione, ma di essere favorevole al diritto di adozione per le coppie dello stesso sesso. „Ho votato conto perché per me il matrimonio, come da Costituzione, – ha detto la Merkel – è tra uomo e donna. Spero che questa decisone (ndr. del Bundestag) contribuisca alla pace sociale“.

Pochi giorni prima del voto di oggi, non per convinzione personale, come ha dimostrato il suo no alla nuova legge, ma con una mossa puramente tattica volta a „svuotare da dentro“ un eventuale scontro sul tema in campagna elettorale, la Merkel aveva lasciato liberi i parlamentari della CDU di votare secondo coscienza. Sono stati 75 i parlamentari del’Unione (CDU e CSU) che hanno votato a favore del matrimonio, alcuni di peso come il capo di gabinetto della Cancelleria Peter Altmeier e la ministra della Difesa Ursula von der Leyen.

Il voto di oggi in Parlamento, prima della pausa estiva, era stato „imposto“ insieme da SPD, Linke e Grünen contro il volere der gruppo parlamentare dell’Unione.

Rivolgendosi al deputato Völker Beck, la capogruppo in Parlamento dei Grünen Katrin Göring-Eckart ha detto: „caro Volker questa è la tua opera di una vita“, onorando l’annosa battaglia politica del parlamentare verde. E poi giù applausi e coriandoli.

Foto Twitter della BVG

„Oggi è un giorno storico non solo per lesbiche e gay, bensì per una società più giusta e più democratica. Ora si tratta di trasformare la parificazione legislativa in un’accetazione vissuta quotidianamente“ ha dichiarato la LSVD (Lesben und Schwulenverband), Associazione di gay e lesbiche.

Anche il capogruppo dei Linke in parlamento Dietmar Bartsch ha parlato di un successo di molti attivisti e della lunga battaglia per raggiungere „questo pezzo di normalità“ mettendo però in guardia che „la lotta quotidiana per l’equiparazione è ancora lunga“.

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