Checco Zalone al Babylon di Berlino presenta il suo film Quo Vado

In arrivo nelle sale cinematografiche tedesche dal 22 Settembre con il titolo Der Vollposten

La foto di locandina del film “Quo Vado” di Checco Zalone
La foto di locandina del film “Quo Vado” di Checco Zalone

A Berlino è in questi giorni di scena l’esilarante comicità di Checco Zalone. L’artista pugliese, che in Italia si conferma da anni campione indiscusso d’incassi al botteghino, esporta ora la sua comicità tutta nostrana in Germania. Il suo ultimo film, Quo Vado, comparso nelle sale cinematografiche italiane il 1 Gennaio 2016, viene presentato in questi giorni al pubblico tradotto nella lingua tedesca. Presterà la voce all’attore il comico tedesco Bastian Pastewka. Ad accompagnare la première del film due presenze d’eccezione: lo stesso Checco Zalone e il regista Gennaro Nunziante.

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Il film è stato presentato venerdì 16 al Delphi Filmpalast con il titolo Der Vollposten. L’evento non è stato esteso al pubblico, bensì accessibile solo con invito. Ma non c’è da disperarsi o rammaricarsi per quelli che vogliono trascorrere un frizzante pomeriggio e godere dal vivo dell’esuberante e schietta presenza del comico pugliese; è previsto, infatti, ancora un incontro: Zalone sarà presente all’anteprima dell’italianFilm Festival che si terrà domenica 18 al cinema Babylon. Per l’occasione è prevista una “Zalone’s Marathon”: si parte alle 14 e verranno presentati, nel corso del pomeriggio, tutti i film di Zalone. L’attore e il regista presenteranno poi il film.

Staremo a vedere che risonanza avrà Der Vollposten sugli spettatori tedeschi, che potranno vederlo sul grande schermo a partire dal 22 Settembre. La critica lo ha annunciato tiepidamente, accompagnando in maniera unanime le recensioni al film con commenti sarcastici, che definiscono Zalone come “lethargischen Machos und verwöhnten Muttersöhnchens” (letargico maschilista e viziato mammone).

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Forse per capire e apprezzare appieno un film del genere bisogna davvero conoscere l’Italia, ancora di più il sud Italia, e prenderlo per quello che è, senza giudicarlo o leggerlo con la lente esterna dei pregiudizi. Zalone gioca abilmente con questi pregiudizi, ma lo fa da una prospettiva interna del tutto particolare. Porta all’estremo, tra tragedia, commedia e realtà, convinzioni e credenze che appartengono pur sempre alla nostra terra. E alla fine mostra come anche da queste situazioni grottesche si possa sempre trarre una lezione positiva fatta di altruismo e di apertura al prossimo. Così è la gente del sud. Mammoni sì, forse anche un po’ pigri e utilitaristici, ma in fondo con un grande cuore.

Debora Aversente

kino babylon berlin

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