Roma e Torino è l’ora dei 5 stelle. Saranno governate da due donne

Virginia Raggi e Chiara Appendino elette prime cittadine a Roma e Torino. Beppe Grillo: “Ora tocca a noi”. Il movimento alla prova del governo delle città

Un vento di cambiamento soffia sulla capitale romana. Un vento che agita le bandiere a 5 stelle su sfondo bianco degli esultanti supporter del movimento, in piazza davanti al teatro Flaiano.

È Virginia Raggi la stella del momento, un’avvocatessa di 37 anni, da pochi mesi comparsa in maniera dirompente sulla scena politica della capitale. Per la prima volta la città eterna avrà come sua prima cittadina una donna. Una donna che rappresenta le idee politiche del Movimento cinque stelle. Con la sua elezione i cittadini romani hanno respinto la trita e ritrita contrapposizione tra centro destra e centro sinistra, hanno scelto di affidare le non facili sorti amministrative della capitale a una donna e a un gruppo politico per definizione apartitico, dando un segnale di cambiamento e di stanchezza rispetto alla malamministrazione delle giunte precedenti.

Virginia Raggi
Virginia Raggi

La candidata del movimento cinque stelle ha sconfitto con il 67,2 per cento dei voti il candidato renziano Roberto Giacchetti. Lo stesso copione si è ripetuto in un’altra importante città italiana, Torino. Anche qui sarà sindaco una donna, anche lei rappresentante del movimento 5 stelle. Chiara Appendino, 31 anni, laure in Economia, ha mandato a casa il sindaco uscente Piero Fassino. Con la sua vittoria sotto la Mole, la Appendino scardina un sistema politico ventennale in cui era il centro sinistra a farla da padrone.

Chiara Appendino
Chiara Appendino

“Ora tocca a noi” ha dichiarato Beppe Grillo in un’intervista. Dichiarazione che è subito diventata un hashtag che sta spopolando sui social network. È proprio dal social network, di cui ha sempre fatto un uso massiccio e mirato, che Beppe Grillo aveva lanciato nel 2009 la sfida di governo. La prima sfida per ora è vinta, cominciando con le città più importanti. Ora arrivano le prove generali di governo. Gli italiani, anche a Berlino, attendono di capire come si muoverà il movimento 5 stelle nell’amministrare le città.

Quale è stata la percezione degli italiani a Berlino di questa tornata elettorale? Se è vero che gli avvenimenti che si svolgono in patria solitamente rafforzano il senso di unità dei residenti all’estero, c’è da dire che la politica non è fra quelli i più amati. Forse anche perché le comunali non rientrano nei tipi di elezioni per cui è esercitabile il diritto di voto dall‘estero e dunque non mobilitano, non suscitano le passioni di quelle politiche. La notizia arriva, ma non fa troppo rumore. Sulle maggiori testate giornalistiche di tutta Europa il risultato delle elezioni amministrative italiane ha avuto ampio riscontro. L’attenzione è tutta puntata sulle vittorie del movimento 5 stelle. La Süddeutsche Zeitung ha titolato con un bel gioco di parole: “Die Zukunft steht in den Sternen” (il futuro è scritto/sta nelle stelle).

Berlino tiene sotto osservazione il movimento “populista e euroscettico” e pensa alle elezioni del 2018. La gestione dei comuni di Roma e Torino farà da cartina al tornasole per capire se il futuro politico dell’Italia è davvero “nelle stelle”.

Debora Aversente

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