Kleingärten, oasi verdi nel contesto urbano per riposare la mente e il corpo

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A Berlino ce ne sono 918. Come si ottengono i piccoli giardini? Quali sono le regole da rispettare? Qui si può die Seele baumeln lassen

 

di Sergio Manera e Massimo Demontis

I Kleingärten sono l’oggetto del desiderio di tanti “berlinesi” che cercano uno spazio di buen retiro dallo stress quotidiano, un luogo dove si possa “die Seele baumeln lassen”, riposare la mente e il corpo. Le aree verdi con casette in legno, organizzate in piccole comunità all´interno del contesto urbano berlinese, sono richiestissime e per ottenerle bisogna attendere a lungo. Come prepararsi e quali sono gli obblighi a esse correlati.

Stiamo parlando dei 918 Kleingärten di Berlino suddivisi in oltre 73mila lotti, le piccole oasi verdi visibili guardando dal finestrino della S-Bahn e talvolta anche della U-Bahn. Aree adibite a verde, con casette di legno, organizzate in piccole comunità all’interno del contesto urbano berlinese.

I Kleingärten sono richiestissimi e per ottenerli bisogna attendere a lungo. Ne abbiamo visitati due dall’interno, uno a Wilmersdorf e uno a Lichterfelde, e dobbiamo dire chi ci siamo trovati molto bene. Anche se piccole, le casette sono molto funzionali. Ognuno può creare il proprio Kleingarten usando la fantasia e le preferenze personali, ma linee guida e regolamenti pongono limiti alla creatività (Vorschriften des Bundeskleingartengesetzes). I nostri amici ci hanno presentato i loro vicini, inizialmente un po’ scettici, forse pensavano fosse arrivata un’orda di barbari, poi – tra un caffè, una birra, una grigliata e una Kartoffelsalat – l’atmosfera si è fatta via via festaiola.

Altri li abbiamo attraversati e guardati dal perimetro esterno. Alcuni molto ben organizzati, ben curati, con i classici nani da giardino, oche, anatre, rane in plastica e in terracotta in bella mostra, vere oasi di buen retiro, talvolta regni del silenzio, altre volte un po’ meno a causa del rumore di auto e metropolitana. In generale, i Kleingärten sono luoghi di tranquillità e di benessere, spazi per la coltivazione di verdure e di piante da frutta, piccoli orti botanici dalle molteplici varietà di fiori, luoghi in cui riposare, leggere, incontrare gli amici, sognare e filosofeggiare sul mondo. Tutto questo in un clima di buoni rapporti di vicinato. Anche se, ci racconta un’amica coreana, ogni tanto qualche vicino “zickig” si trova.

A chi rivolgersi per ottenere un Kleingarten?

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Chi fosse interessato ad affittare un Kleingarten non può fare a meno di visitare il sito web della Bundesverband Deutscher Gartenfreunde e.V. (Associazione tedesca degli amici del giardino) o contattare il Gartenamt (letteralmente ufficio giardini) del Senatsverwaltung für Stadtentwicklung und Umwelt (dipartimento per lo sviluppo urbano e per l’ambiente del Senato di Berlino). Qui si trovano i contatti locali delle associazioni Kleingartenvereine o Kleingartenverbände.

Semplificando, si può dire che una Kleingartenverein agisce come un agente immobiliare: ottiene in concessione i suoli offerti dai comuni o dai privati e li affitta parcellizzati ai Kleingärtner. Chi cerca un suolo da adibire a giardino lo richiede direttamente all’associazione di un distretto, il Bezirksverband der Kleingärtner (Associazione distrettuale dei proprietari di giardini).

Ottenere un Kleingarten non è semplice. Le liste di attesa sono lunghe, soprattutto nelle aree urbane più affollate. Qui vale il motto: chi la dura la vince. Determinazione e occhi aperti accrescono le chance di ottenere un Kleingarten. Telefonare alle associazioni, un’occhiata costante agli annunci dei giornali e delle riviste specializzate aumenta le possibilità di trovarne uno libero. L’appartenenza all’associazione è obbligatoria. Se non si è membri non si ottiene un giardino. Solo allora è possibile firmare il contratto di affitto. Il Consiglio di amministrazione dell’associazione gestisce poi tutti gli aspetti contrattuali con l’affittuàrio del giardino.

Berlino: numeri e costi

Kleingarten4Sono 918 i Kleingärten di Berlino, distribuiti in tutti i quartieri, 73mila i lotti. Treptow-Köpenick, seguito da Charlottenburg-Wilmersdorf, Tempelhof-Schöneberg e Pankow hanno il numero più alto di Kleingärten. Pankow e Neukölln hanno il numero più alto di lotti. L’estensione complessiva dei Kleingärten è di poco meno di 3mila ettari e occupa il 3 per cento della superficie della città.

L’importo unico iniziale oscilla a Berlino tra i 2000 e i 5000 euro a seconda del valore del gazebo che si trova sul lotto e della presenza di piante. Al prezzo iniziale vanno aggiunti 500 euro all’anno per la quota sociale, le spese di gestione e in consumi individuali di acqua, corrente, acque di scarico. I Kleingärten di proprietà comunale costano in affitto 36 centesimi al metro quadro (dato 2015) e hanno un costo medio, considerando le spese fisse, di poco più di 1 euro al giorno.

Le regole di buon vicinato

Una legge federale regola l’utilizzo dei giardini e la vita quotidiana nei Kleingarten. Usare la fantasia e le proprie idee per allestire, abbellire e decorare il giardino con fiori, piante, verdure, erbette, nani, lumache, tartarughe, anatre, conigli, scoiattoli, in plastica o porcellana è consentito.

Invitare amici per una grigliata si può, ma senza accendere un falò o fuoco da campo. Si può dormire nei gazebo, ma non si può subaffittarli. Sono vietati i conigli, quelli veri. Si può avere un gatto, che può anche vagare liberamente nei giardini, solo se il proprietario è nelle vicinanze. Piscine per bambini, gonfiabili e da giardino sono consentite. È invece vietato scavare per costruirne una.

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