Hansaviertel, il futuro alla fiera dell’edilizia Interbau del 1957.

Un quartiere che tutti gli appassionati di architettura dovrebbero visitare.

Hans Uhlmann, “Freiraumplastik ohne Titel,” all'angolo Altonäer Strasse-Bartningallee. Sullo sfondo la Haus modernista su piloni di Oscar-Niemeyer, Altonäer Strasse 4-14
Hans Uhlmann, “Freiraumplastik ohne Titel,” all’angolo Altonäer Strasse-Bartningallee. Sullo sfondo la Haus modernista su piloni di Oscar-Niemeyer, Altonäer Strasse 4-14

A Fra il Tiergarten e la Spree, a pochi passi dalla Colonna della Vittoria e facile da raggiungere con la U9 che ferma nella piazza centrale fulcro della poca vita del quartiere, si trova uno dei quartieri meno conosciuti e popolati di Berlino dove gli appassionati di architettura non dovrebbero farsi mancare una passeggiata.

Il nome del quartiere, nato nella metà dell ‘800 su terreni da pascolo, deriva dalla lega Anseatica e dal nome dell’impresa di costruzioni di Amburgo che sul finire dell’ottocento possedeva la maggior parte del territorio, la popolazione era di ceto medio alto come testimoniato da uno dei trenta edifici storici sopravvissuti, (tutti sotto tutela) ancora visibile sulla Cuxhavenerstrasse 14 e la densità abitativa maggiore rispetto ad oggi.

Cuxhavenerstrasse 14
Cuxhavenerstrasse 14

Al termine del secondo conflitto mondiale il 90% degli edifici era distrutto o gravemente danneggiato, e l’amministratore della città, allora ancora sotto governo alleato, voleva testare su questa area quello che sarebbe poi stato su larga lo stile costruttivo del dopoguerra.
Il progetto, che prevedeva grandi agglomerati abitativi di più piani intervallati da grosse aree verdi, non venne mai attuato e l’area restò presso che abbandonata fino al decennio successivo, dove grazie ad una serie di investimenti quasi interamente pubblici negli anni che vanno dal 52 al 60 venne edificata la maggior parte degli edifici.

L’edificazione fu progettata e terminata in vista della Fiera dell’Ediliza Interbau del 1957, che si tenne qui, l’area venne su grossomodo nello stesso periodo in cui veniva costruita la Stalinallee, poi rinominata Karl Marx Allee, espressione della visione monumentale collettiva del blocco orientale, alternativa socialista al progetto individualista e razionale dell’occidente.

Le vie principali su cui vennero realizzati i progetti sono Bartnigallee, Altonaer Strasse, Händelallee e Hanseatenweg e per chi non avesse voglia di camminare molti dei palazzi sono visibli anche dalla S-Bahn che attraversa il quartiere fra le fermate di Tiergarten e Bellvue.

Condomini lungo la Bartningallee
Condomini lungo la Bartningallee

Il quartiere venne utilizzato come un vero e proprio laboratorio dove sperimentare nuovi stili e reinventare il presente da 53 architetti provenienti da 13 nazioni, fra cui Walter Gropius ed Oscar Niemeyer. I partecipanti avevano a disposizione budget limitati e la massima libertà creativa. Il risultato sarebbe stato la creazione dell’area espositiva dove anziché modellini gli investitori di tutto il mondo poterono visitare edifici completi ed abitabili, che diverranno abitazioni per il quartiere ad esposizione terminata. Le “opere“ dei Vincitori, gli architetti Gerhard Jobst e Willy Kreuer furono poi scelte come modello costruttivo di base per gli anni successivi.

La sede di Hansaviertel della Academie Der Kunste con la statua “Reclining” opera di Henry Moore. L'Academie organizza mostre ed eventi nelle sue varie sedi, il sito è disponibile anche in versione inglese http://www.adk.de/
La sede di Hansaviertel della Academie Der Kunste con la statua “Reclining” opera di Henry Moore. L’Academie organizza mostre ed eventi nelle sue varie sedi, il sito è disponibile anche in versione inglese 

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Pur mantenendo un ordine nella disposizione dei palazzi, ognuno di questi va visto come opera a se,  correlata a quelle vicine solo dal periodo temporale. Vennero realizzati gruppi di abitazioni mono e bifamiliari a due piani e condomini imponenti, come il palazzo curvo realizzato da Walter Gropius al numero 3 di Händelallee.

Oltre agli edifici sono presenti sculture ed installazioni permanenti come Hand With Clock, di Joachim Schmettau
Oltre agli edifici sono presenti sculture ed installazioni permanenti come Hand With Clock, di Joachim Schmettau

 

Villetta bifamiliare e condominio multipiano caratterizzano i dintorni di Hansaplatz.
Villetta bifamiliare e condominio multipiano caratterizzano i dintorni di Hansaplatz.

Negozi e ristoranti sono concentrati attorno alla fermata della metro, con attiguo, il Grips Theater,  molto attivo con spettacoli quasi quotidiani e due chiese, la Kaiser-Friedrich-Gedächtniskirche e la St. Angars Kirche. Entrambe visibili dall’uscita della U-bah sul lato del teatro, consacrate nel 1957 in occasione della fiera, furono di ispirazione per molta architettura religiosa negli anni successivi.

La Kaiser-Friedrich-Gedächtniskirche è una ricostruzione totale in stile moderno di un edificio precedente in stile neogotico di fine ottocento pesantemente danneggiato dalla guerra. Costruita in cemento, allumino e vetro, il campanile alto 62 metri è stato soprannominato “trivella dell'anima” per la scala a spirale che lo percorre e le rampe che lo fanno sembrare un pozzo di trivellazione.
La Kaiser-Friedrich-Gedächtniskirche è una ricostruzione totale in stile moderno di un edificio precedente in stile neogotico di fine ottocento pesantemente danneggiato dalla guerra. Costruita in cemento, allumino e vetro, il campanile alto 62 metri è stato soprannominato “trivella dell’anima” per la scala a spirale che lo percorre e le rampe che lo fanno sembrare un pozzo di trivellazione.
La St. Ansgar Kirche, Klopstockstrasse 31, realizzata da Willy Kreuer. uno dei due architetti vincitori della fiera.
La St. Ansgar Kirche, Klopstockstrasse 31, realizzata da Willy Kreuer. uno dei due architetti vincitori della fiera.

Il quartiere ha subito critiche per la mancanza di servizi, tutti concentrati attorno alla fermata della U-bah, e in effetti anche se siamo nel centro della città l’aspetto è più quello di una zona residenziale di periferia, mancano anche gli Spätkauf cosa assai rara a Berlino, e i prezzi degli immobili sono comunque sopra un rispettabile 4000 Euro a metro quadro vista l’ottima posizione.

Solo qui si può passeggiare nel luogo dove si è di fatto deciso dove e come avrebbe vissuto la maggior parte di noi, e ritrovare un insieme architettonico così vario composto da palazzi volutamente diversi l’uno dall’altro, il tutto concentrato in appena mezzo chilometro quadrato.

Massimiliano Pazienza

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