Controllare le e-mail dopo il lavoro puó essere dannoso per la salute.

meglio rimandare al giorno dopo la lettura delle e-mail lavorative, dice una nuova ricerca.

Vale la pena leggere oggi e-mails che possiamo tranquillamente leggere domani?
Vale la pena leggere oggi e-mails che possiamo tranquillamente leggere domani?

Il Future Work Centre, nel regno unito, ha monitorato i livelli di stress di 2000 persone associandolo al numero di volte in cui controllavano le e-mail e ne è risultata una diretta correlazione.
“Mentre le persone che non considerano le e-mail una priorità hanno degli indicatori di stress (pressione arteriosa, mal di testa, stanchezza generale, difficoltà di sonno e concentrazione) piú bassi della media”, ha dichiarato il ricercatore Richard MacKinnon, “coloro che invece danno una grande importanza alle e-mail e impostano apps e programmi in maniera da ricevere avvisi istantanei di ricevimento delle e-mail sono invece soggetti ad un livello di stress molto superiore.”
Nel gruppo analizzato sono risultati avere livelli di stress maggiore i manager rispetto a coloro che lavorano piú in basso nella scala gerarchica.
Se contenuti entro una soglia “naturale”, lo stress ci aiuta ad affrontare le situazioni di ogni giorno e viene assorbito integralmente dalla naturale fase di sonno o dal riposo. Qualora tuttavia lo stress si protragga per lunghi periodi al di sopra di questa soglia, come è il caso di molti nel mondo del lavoro, sintomi come stanchezza cronica, difficoltà nel compiere le proprie attività, problemi di sonno e, nei casi peggiori, somatizzazioni vere e proprie come pressione arteriosa, eczemi, cattiva digestione, gastrite possono insorgere eliminando tutti i benefici che vorremmo ottenere da un maggiore lavoro.
Sarebbe quindi opportuno lasciarsi il lavoro in ufficio e dedicarsi ad attività ricreative che ci permettano di “staccare”. Meglio allora rimandare la lettura delle e-mail alla mattina dopo, quando si è riposati e pronti per affrontare la giornata: si eviteranno tra l’altro eventuali “brutte notizie” che non possono comunque essere pienamente affrontate prima del giorno successivo. Vale in questo caso quello che la saggezza popolare ci suggerisce: occhio non vede, cuore non duole. O meglio: occhio non legge, testa non duole.
La redazione.

l´intero rapporto può essere letto qui:

Rapporto del Future Work Centre

Leave a Reply

Your email address will not be published.