Il Memoriale Sovietico a Treptower Park

Il memoriale della guerra russa in Treptower Park

Il memoriale della guerra sovietica a Treptower Park
Il memoriale della sovietico a Treptower Park

Poco menzionato dalle guide turistiche e spesso scartato dai tour mordi e fuggi, merita invece una visita il Sowjetisches Ehrenmal im Treptower Park, specie se si è appassionati di storia militare e delle ultime fasi del secondo conflitto mondiale, che il memoriale permette di rivivere, a volte (si fa per dire) anche in 3D.

Sempre aperto e ad ingresso gratuito, si raggiunge in cinque minuti attraverso la parte del parco che costeggia il fiume (l’ingresso ad arco è visibile dalla fontana). All’interno non è consentito girare in bicicletta, come in tutti i memoriali e cimiteri. In questo in particolare sono sepolti più di 7000 degli 80.000 soldati sovietici caduti nella tanto inutile quanto sanguinosa ultima battaglia della Seconda Guerra Mondiale in Europa, la Battaglia di Berlino. I nomi dei soldati sono riportati in una targa all’ingresso e tutt’ora alcuni ricevono visite dai discendenti, i corpi dei soldati giacciono principalmente sotto le zone d’erba e gli alberi, e il posto non è generalmente molto frequentato.

Costruito nel 1946 su un ex parco giochi ed area sportiva in parte anche con materiali di recupero è stato finanziato dai Sovietici e voluto in fretta e di dimensioni imponenti a rappresentare la grandezza e la forza della nazione che coi suoi 10 milioni di militari caduti (e più di 12 milioni di civili) più di tutte aveva contribuito alla vittoria, e cercava di lasciare subito segni tangibili della sua presenza nei territori ancora occupati e dal futuro incerto, e uno dei più importanti, ovviamente, era la porzione di Germania conquistata.

Il progetto, vincitore di un concorso fra 33 candidati, è dell’architetto Jakow S. Belopolski così come le sculture e le decorazioni sono principalmente opera di artisti russi.

Poco dopo l’ingresso la prima statua in pietra della Madre Patria, l’elemento portante della propaganda sovietica, ancora sofferente e dallo sguardo rivolto all’opera più importante del mausoleo, la statua del “Liberatore”, un soldato sovietico (o Tedesco secondo altre fonti) che tiene in braccio un bambino appena salvato e distrugge una svastica con la spada.

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Quest’ultima scultura, interamente in acciaio ed imponente coi suoi 12 metri d’altezza e pesante 70 tonnellate, è stata ricavata dalla fusione di carri armati e cannoni danneggiati durante la battaglia ed è opera dello scultore russo Yevgeny Vuchetich. Il rapporto delle sue dimensioni con quelle dei visitatori nella foto aiuta meglio a comprendere la maestosità quest’opera, che meriterebbe più notorietà anche solo per il significato di ciò che rappresenta.

La statua sovrasta un padiglione che ospita una sorta di “Pietà” laica fatta a mosaico in vetro dove vari rappresentanti della società e dei paesi dell’Unione depongono una corona di fiori.

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Il complesso si estende fra le due statue, diviso a metà da una sorta di ingresso bardato da due bandiere sovietiche stilizzate e protetto da sentinelle con pistola automatica, secondo alcune fonti il prezioso granito rosso che ricopre le bandiere sembra provenire dalle rovine del Berliner Schloss.

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Passate le sentinelle una piazza ricorda con corone di fiori in bronzo dedicate ai vari reparti dell’Armata Rossa, ed è circondata da 12 sarcofagi in pietra decorati da altorilievi raffiguranti battaglie e scene di propaganda prese da massime di Stalin, con scritte in tedesco e russo. Alcuni pannelli colpiscono particolarmente per lo stile, quasi fumettistico, e meritano tutti di essere ammirati con calma.

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La scena della battaglia su questo pannello è resa con un realismo impressionante, la granata anticarro sparata sui cingoli (uno dei pochi punti dove aveva qualche possibilità di infastidire un temibile Tiger Panzer) sembra esplodere veramente, il cannone che sporge quasi interamente crea una piccola meraviglia prospettica.

Massimiliano Pazienza

la statua al centro del memoriale raffigura un guerriero con un bambino e una svastica spezzata.
la statua al centro del memoriale raffigura un guerriero che salva un bambino e una svastica spezzata.

 

uno dei siti culturali che illustrano il Memoriale

vai al sito del Memoriale

un video sul Memoriale

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